ALIMENTAZIONE DEL CONIGLIO DA COMPAGNIA: falsi miti e verità


ALIMENTAZIONE DEL CONIGLIO DA COMPAGNIA: falsi miti e verità

C’è chi associa l’alimentazione di “Bunny” alle sole carote e chi al solo pellet.

Ma è proprio vero? Iniziamo a sfatare alcuni falsi miti e a vederci chiaro.

Il coniglio è un erbivoro obbligato e il suo apparato gastroenterico è adatto all’ingestione di elevate quantità di fibra con la dieta. Il consumo di vegetali ad alto tenore di fibra è indispensabile per il consumo corretto dei denti, per stimolare la motilità gastroenterica, per evitare che prenda il sopravvento una flora batterica patogena e per favorire la corretta formazione del ciecotrofo.

Da queste poche righe possiamo iniziare a comprendere come la salute del nostro coniglietto passa anche attraverso la sua alimentazione. Infatti i conigli selvatici impiegano la maggior parte del loro tempo a mangiare alimenti ad alto contenuto di fibra e basso tenore energetico.

fieno Bio Elisir

Fieno Biologico Elisir

La fibra, come abbiamo detto, stimola la motilità gastroenterica e, se insufficiente, può portare a un rallentamento della motilità gastrointestinale e quindi l’animale può andare incontro a stasi gastroenterica o “blocco”; oppure si possono sviluppare batteri pericolosi che causano diarrea e possono portare a morte l’animale.

Cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire (e mi preme ripeterlo più volte) che, affinché l’apparato gastrointestinale del nostro coniglietto funzioni bene, la sua alimentazione dev’essere ricca di fibra così come lo sarebbe in natura. Quindi guardiamo più da vicino cosa mangiano i conigli in natura.

La loro alimentazione è costituita prevalentemente da alimenti semplici come erba e piante erbacee, foglie e anche corteccia. L’erba fornisce al coniglio il giusto equilibrio tra proteine, fibre, vitamine e minerali. Questa dieta viene integrata con l’assunzione del ciecotrofo. Queste “palline” di feci molli, provenienti dal cieco, sono eliminate e reingerite dal coniglio direttamente dall’ano appena emesse e sono più morbide e coperte di muco e ricche di sostanze nutritive prodotte dalla flora batterica intestinale. Quindi migliora la “nutrizione” del coniglio in quanto contiene acidi grassi volatili, vitamina B e K.

Alimento complementare con Camomilla, Malva e Timo

Alimento complementare con Camomilla, Malva e Timo

La cosa ideale da fare è cercare di mantenere anche nelle nostre case un’alimentazione adeguata che si avvicini il più possibile a quella del coniglio selvatico. Come possiamo fare questo?

Somministrando al nostro coniglietto erba e/o fieno a volontà ricordando che il fieno di erba medica, essendo ricco di calcio, è sconsigliato dopo i 6 mesi di età.

Possiamo integrare la loro dieta con le verdure. Vediamo nello specifico quali verdure: sono adatti tutti i tipi di verdure destinate all’alimentazione umana ma, anche nel caso delle verdure, sono preferibili quelle ricche di fibra quindi vanno bene, per esempio, radicchio, finocchio, sedano, coste, foglie di carota, ciuffi di finocchio, ecc…

Anche la carota si può somministrare evitando eccessi.

E’ sconsigliata la somministrazione dell’insalata brasiliana essendo ricca di acqua ma povera di fibra perché è un alimento con uno scarso valore nutritivo e ricordiamo che le brassicacee e gli spinaci (ricchi di ossalati) sono da offrire in quantità moderata. Sono da evitare le patate (in quanto NON sono da considerare verdure), le parti verdi delle patate, pomodoro e melanzana. Ugualmente alimenti molto ricchi di calcio, così come l’erba medica, vanno evitati o ridotti. Sono ricchi di calcio anche il tarassaco e alcune erbe aromatiche.

Un concetto importante da tenere sempre bene in mente è che qualsiasi cambio di alimentazione nel coniglio va effettuato con molto gradualità e quindi anche l’introduzionestessa delle verdure va fatta molto gradualmente per evitare problemi. Devono essere privi di pesticidi e/o fertilizzanti e, prima di essere offerti all’animale, vanno lavati e somministrati a temperatura ambiente.

La frutta va invece somministrata in quantità ridotte in quanto è molto zuccherina e potrebbe predisporre obesità e/o fermentazione intestinale atipica. Inoltre, quando questi problemi sono già presenti, andrebbe limitata molto o eliminata sotto consiglio del medico veterinario.

Il pellet deve costituire un’integrazione ma non deve mai essere considerato l’unico alimento per il nostro coniglietto in quanto la fibra al suo interno non ha la lunghezza necessaria per stimolare la motilità gastroenterica. Inoltre non favorisce il corretto consumo dentale in quanto non stimola una masticazione corretta necessaria a questo scopo. Il pellet dev’essere somministrato in quantità limitata e ridotto o eliminato in caso di obesità. Ovviamente sono da evitare i pellet contenenti cereali o semi. Inoltre, se i pellet sono somministrati ad libitum, l’assunzione di erba e fieno subirà un calo e questo potrà determinare problemi gastroenterici e dentali e favorire l’obesità, la noia e determinare possibili problemi comportamentali.

Gli alimenti assolutamente da evitare sono le miscele di semi, cereali, mais, carrube, fiocchi di cereali, la frutta secca, i carboidrati come pane, grissini, dolci, la cioccolata che possono portare allo sviluppo di batteri pericolosi, l’avocado che è considerato tossico e, come abbiamo già detto, le patate, le parti verdi delle patate, pomodoro e melanzana.

Di Stefania PalettaMedico Veterinariocopertina_-stefania

In collaborazione con Elisir – Azienda specializzata nella produzione di fieno biologico e erbe officinali per l’alimentazione dei conigli www.fienobio.it